| LETTERA APERTA AI SOCI, OPERATORI E PAZIENTI DEL CENTRO MICROCITEMIE
Rieccoci qui. E’ tipico parlare quando è ora di lamentarsi perché qualcosa non funziona. Ciò non significa che quel che si ha da dire non sia corretto. Dal canto nostro, il fatto di aver sentito la necessità di “parlare” è la semplice traduzione del voler fare conoscere, la volontà di comunicare ma anche di dare uno strattone a quel filo che lega l’Associazione ai propri associati (ma anche a quanti ci leggono senza aver formalmente aderito alle nostre attività). Ormai da qualche mese è nota a tutti la preoccupante situazione economica che caratterizza il nostro paese. Inevitabilmente, i tagli imposti ai vari comparti statali hanno interessato anche il settore sanitario ripercuotendosi sul servizio reso ai cittadini. La crisi è attualmente conclamata ma, come si diceva prima, in essere da molto tempo. Difatti, prendendo in considerazione la situazione del Centro Microcitemie presso il San Luigi, la questione era già seria da diverso tempo. La carenza d’organico lamentata dalla scrivente più volte presso la Direzione Sanitaria, determina da mesi una preoccupante situazione generale del Centro e dell’assistenza ai pazienti. Gli impegni che la Direzione Sanitaria ha potuto assumere sono stati apprezzati, ma non hanno apportato sufficiente giovamento e ad oggi il reparto opera in condizioni non ottimali, chiedendo un grande sforzo alle proprie risorse umane le quali -bisogna riconoscerlo- hanno sempre dato il massimo; ricordiamo che l’assetto giusto vorrebbe impiegato l’organico in numero doppio rispetto all’attuale. L’Associazione ha costantemente seguito da vicino l’evolversi della situazione, rendendosi parte attiva nel promuovere incontri con le parti in causa e rappresentando i pazienti insieme alle loro necessità e diritti. Di fronte a limiti ed imposizioni che accomunano tutto il paese o alla mancanza di referenti coi quali interloquire (vedasi Assessore alla sanità coinvolto in affari illeciti o rimozione dei referenti presso la Direzione Sanitaria del San Luigi) non è possibile fare molto. Nonostante ciò, il Consiglio Direttivo ha deciso che è il momento di spostare la questione ad un livello di importanza ancora più elevato, passando da colloqui verbali intrattenuti sino ad oggi a scritti formali che interrogano gli enti preposti in merito alla situazione, chiedendo venga riconosciuto quanto promesso anni addietro (delibera DGR 47 – 1727 del 5/12/2005 del DGR 36 – 5324 del 19/02/2007). Terremo tutti debitamente informati sugli sviluppi della questione. Speriamo che questo rinnovato desiderio di comunicazione sia colto dai nostri lettori, perché non venga mai a mancare l’indispensabile sostegno di tutti. Aspettiamo le vostre opinioni. Associazione Talassemici di Torino – Consiglio direttivo |
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